Dura risposta del Dott. Ermanno Briglia
Sono molto preoccupato nell’apprendere da fonti assolutamente inconfutabili che il servizio di anestesia e rianimazione del nostro ospedale, a partire dall’11/11/2024, è stato oggetto di una riduzione della turnistica di presenza degli anestesisti-rianimatori, in regime di reperibilità, nelle ore pomeridiane.
Premessa:
Nel nostro ospedale, in sintesi, sono presenti 4 guardie attive di cui:
- Guardia H24 di anestesia e rianimazione, con reperibilità H24 definita “integrativa” che non è sostitutiva della guardia.
- Guardia cardiologica H24.
- Guardia internistica H24.
- Guardia chirurgica H24.
È quindi fondamentale mantenere questi importantissimi servizi.
Perché l’Ausl Re ha tagliato le aggiuntive per i medici anestesisti-rianimatori?
È evidente che questi colleghi non potranno garantire la reperibilità anestesiologica-rianimatoria, come specificato di seguito.
Con riferimento a quanto esposto, questo significa che dalle ore 14:00 nei giorni feriali e dalle ore 8:00 alle ore 20:00 del sabato sarà presente un solo anestesista-rianimatore.
Di conseguenza, la seduta operatoria del mattino terminerà alle ore 14:00, mentre fino a poco tempo fa continuava nel pomeriggio grazie alla presenza di un secondo anestesista-rianimatore reperibile, con una programmazione condivisa e codificata dal sottoscritto, in qualità di Direttore Responsabile della sala operatoria, della rianimazione e dell’emergenza intraospedaliera. Tale programmazione è condivisa con i colleghi direttori di chirurgia, ortopedia, urologia, chirurgia vascolare, otorinolaringoiatria, pronto soccorso e con i colleghi di cardiologia, medicina, day-hospital, pediatria, laboratorio analisi, radiologia, direzione infermieristica e con tutto il personale tecnico, infermieristico e OSS, oltre che con la Direzione Sanitaria Aziendale.
Ulteriori criticità includono:
- L’impossibilità di effettuare trasporti secondari accompagnati dall’anestesista-rianimatore nel pomeriggio e il sabato.
- L’impossibilità di svolgere sedute operatorie nella giornata di sabato.
- L’impossibilità di garantire il trasporto accompagnato per le donne in gravidanza, un servizio importante istituito nel 2017 dopo la chiusura del punto nascita, che prevedeva un trasporto protetto con anestesista-rianimatore e ostetrica a bordo.
- La difficoltà nel gestire altre emergenze anestesiologiche o chirurgiche in sala operatoria, in rianimazione, al pronto soccorso o nei reparti senza il collega reperibile anestesista-rianimatore. Non si può pensare di sostituire l’anestesista-rianimatore con colleghi di altre specialità: sarebbe inconcepibile.
Potrei continuare a parlare della programmazione, della progettazione e delle dinamiche intraospedaliere e del territorio. In questo momento, tuttavia, è fondamentale garantire con urgenza la reperibilità anestesiologica-rianimatoria pomeridiana e prefestiva, e la guardia chirurgica.
A livello provinciale è necessario mantenere aperto il pronto soccorso di Scandiano e rispondere alle priorità di Montecchio, alla luce degli episodi degli ultimi mesi.
Dobbiamo impegnarci per un progetto di rinnovamento della sanità di tipo circolare e integrato fra i 5 presidi ospedalieri di Reggio Emilia, per la salute della popolazione della montagna e della provincia. È cruciale questo concetto di multiterritorialità associato all’integrazione inter-intraospedaliera provinciale, per rispondere alle esigenze della cittadinanza in un contesto regionale.
Dott. Ermanno Briglia
Candidato alla regione Emilia Romagna per Forza Italia